Il 14 Marzo 2008, Tecnotest ha ospitato ASSOLIG (Associazione Laboratori d’Ingegneria e Geotecnica) per un meeting sul tema “Le prove geotecniche alla luce delle nuove normative”.
L’incontro tra chi costruisce gli strumenti e chi li usa è stato davvero stimolante, tanto da indurci a prevedere altre iniziative del genere nell’anno in corso, che peraltro cade nel quarantennale di Tecnotest.
Gli argomenti non mancano in quell’ambito a rapida evoluzione, soprattutto ora che inizia a manifestarsi l’interesse per le prove dinamiche in alcuni settori applicativi.
Tali prove, da omologarsi tra quelle di tipo avanzato, riguardano la prevenzione antisismica, la progettazione di grandi opere d’ingegneria, il comportamento delle pavimentazioni stradali, dell’armamento ferroviario e d’altre strutture che trovano nella resistenza a fatica la loro criticità.
Si tratta di determinare le caratteristiche meccaniche e reologiche dei materiali negli ambiti deformativi che essi sperimentano in esercizio, nonché le leggi di variazione delle medesime.
Su questa via, simulando le reazioni dell’oggetto agli eventi naturali, al tempo ed all’uso, si possono progettare opere con qualità definite in termini di sicurezza e durata, limitando l’impiego di risorse economiche a quanto necessario per ottenere la prestazione richiesta.
I recenti ordinamenti internazionali per l’Ingegneria civile rispecchiano tale criterio; in Italia seguono la medesima linea le Norme tecniche per le costruzioni, le specifiche per la microzonazione sismica del territorio ed i capitolati per le strade di grande comunicazione.
La traduzione in pratica delle nuove regole comporta un rinnovato impegno progettuale, che avrà ricadute in termini di crescita tecnologica, attività sperimentali comprese.
Il recente incontro con i protagonisti del laboratorio è dunque capitato a proposito per annunciare il recente accordo tra Tecnotest e GCTS, azienda di Phoenix, Arizona, proiettata nell’high-tech delle prove su terre, rocce e conglomerati bituminosi.
La distribuzione in Italia degli strumenti GCTS è il primo passo verso una più articolata sinergia tra attività contigue, accomunate nell’idea che l’accuratezza sia la scelta strategica giusta.
GCTS, producendo soprattutto macchine per prove dinamiche e cicliche, amplia l’orizzonte al testing avanzato e, naturalmente, alla ricerca scientifica; Tecnotest ha solidità, esperienza e spirito innovativo per promuoversi in quegli ambiti.
La prospettiva di più breve periodo è l’acquisizione del know how connesso all’uso delle macchine, ritenendo che la sperimentazione in campo dinamico non possa prescindere da un’adeguata preparazione specialistica.
A tal fine, con l’assistenza del DISTART - Università degli Studi di Bologna, è stato selezionato un giovane Ingegnere con all’attivo un Master attinente al tema specifico.
Questa figura sarà l’anello di congiunzione tra Modena, Phoenix ed i Laboratori interessati all’argomento, nell’alveo dell’assistenza tecnico-scientifica che Tecnotest è solita riservare al Cliente.
Peraltro GCTS adotta mezzi innovativi hardware e software intesi a sgravare l’operatore dalle incombenze estranee alla sua specializzazione, e dunque si prospetta un dialogo ad alto livello su strumenti che risolvono in via automatica le notevoli complessità di corollario.
Giacché la geotecnica era nel tema del meeting, il Dr. Mario Mambrini, responsabile R&S di Tecnotest, ha accennato alle prove di colonna risonante e di taglio torsionale ciclico, procedure che servono a determinare l’evoluzione del modulo di taglio e dello smorzamento viscoso al variare delle deformazioni nel campo proprio dei sismi e degli stati limite d’esercizio.
Lo strumento GCTS dedicato a quelle particolari prove può essere implementato ed istruito per eseguire in automatico non solo le operazioni cicliche o monotoniche del caso, ma anche quelle preliminari, quali la saturazione e la consolidazione del campione; nel test di colonna risonante, ritrova da sé la frequenza naturale del sistema per ciascuna ampiezza della forzante, misura i parametri d’interesse, calcola modulo e smorzamento seguendo le procedure scelte dall’operatore, per giungere al risultato azionando semplicemente il mouse.
La manualità si limita all’installazione del provino; lo sforzo intellettuale è da riservarsi al progetto della prova.
I livelli di deformazione in gioco, dove peraltro il comportamento del suolo non è lineare, sono difficilmente riproducibili con le attrezzature di laboratorio tradizionali; l’uso di queste porta spesso a sovrastimare i rapporti tenso-deformativi, con conseguente aggravio economico delle opere geotecniche e strutturali.
Più adatta allo scopo è, appunto, l’apparecchiatura di taglio torsionale e colonna risonante.
E’ dunque prevedibile che proprio tale strumento rappresenti il passaporto d’ingresso alle prove cicliche per il laboratorio di rango.
Ogni informazione è reperibile presso la nostra sede.